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Cosa vedere a Montalcino

Montalcino

Montalcino è il trentacinquesimo comune italiano per estensione ma non raggiunge nemmeno i 6000 abitanti. Il territorio, oltre al borgo principale, è caratterizzato soprattutto da estesi boschi, vigne, olivi e campi di grano interrotti solamente da piccole frazioni, casali, chiesette e splendidi castelli e abbazie.

Sorge sulla sommità di un alto poggio a dominio delle valli dell’Ombrone e dell’Asso. Sull’origine del nome di Montalcino esistono almeno due ipotesi ma quella maggiormente considerata è quella che fa derivare il toponimo da Mons Ilcinus dal latino mons (monte) e ilex (leccio), cioè “monte dei lecci“, pianta assai diffusa nella zona rappresentata anche nello stemma cittadino.

Gli abitanti di Montalcino ancora oggi infatti vengono chiamati ilcinesi.

Località abitata fin dall’epoca etrusca e romana, nell’814 fu donata dall’imperatore Ludovico il Pio all’abbazia di S. Antimo. La perdita dell’archivio abbaziale, purtroppo, fa perdere le tracce storiche sulle fasi di formazione del borgo ma sappiamo che alla fine del XII secolo risulta libero comune alleato con Siena ma deciso a mantenere e difendere la propria autonomia. Lungo tutto il Medioevo fu nota roccaforte senese cercando di resistere ai continui attacchi dei fiorentini. La pace alla fine arrivò, ma solo nel 1559 quando il borgo venne annesso al granducato di Toscana.

Centro della vita vita civile di Montalcino è Piazza del Popolo. L’edificio principale della piazza è il Palazzo Comunale detto anche Palazzo dei Priori risalente a fine XIII secolo inizi del XIV, nel quale troviamo incorporata un’altissima torre medievale. Il palazzo è ornato con numerosi stemmi araldici dei vari podestà che hanno governato Montalcino nel corso dei secoli. Accanto al Palazzo dei Priori si può ammirare La Loggia, struttura rinascimentale con sei archi a tutto sesto, iniziata alla fine del XIV secolo, e finita nei primi anni del XV, ma che ha subito numerosi lavori di restauro nel corso dei secoli successivi.

Nel punto più alto del borgo è stata costruita la fortezza nel 1361 dagli architetti senesi Mino Foresi e Domenico di Feo, dalla quale si domina tutto il paese e le campagne circostanti.

La fortezza incorpora alcune delle preesistenti strutture tra cui il mastio di Santo Martini, la torre di San Giovanni e un’antica basilica, che ora serve come cappella del castello

Nel 2007, in località Poggio alle Mura, sono stati rinvenuti i resti fossili di una balena vissuta nella zona oltre quattro milioni di anni fa, nel periodo pliocenico in cui le calde acque del mare tirrenico ricoprivano l’area occupata dagli attuali vigneti.

Cosa vedere nel centro storico di Montalcino

  • Chiesa dei Bianchi
  • Chiesa del Corpus Domini
  • Chiesa della Madonna del Soccorso
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di San Lorenzo in San Pietro
  • Chiesa di Sant’Agostino
  • Chiesa di Sant’Antonio Abate
  • Chiesa di Santa Croce
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie
  • Abbazia di Sant’Antimo (una delle architetture più importanti del romanico toscano)
  • l’ex Spedale di Santa Maria della Croce
  • Teatro degli Astrusi

In 10 km, quelli che separano, Montalcino dalla vicina Abbazia di Sant’Antimo si riassume in modo davvero emblematico l’ideale equilibrio tra ambiente e opere dell’uomo che ha fatto di questa parte della Toscana una delle mete turistiche più apprezzate e frequentate della regione.

La particolare condizione di climi, suoli e biodiversità, oltre all’intervento dell’uomo ha creato i presupposti perfetti per la relativamente recente nascita del simbolo della ricchezza di Montalcino: il vino Brunello.

All’origine del successo di questo pregiato vino, il primo vino italiano a ottenere nel 1980 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG), è la geniale intuizione di un vignaiolo locale, Ferruccio Biondi Santi, che intorno alla metà dell’800 decise di non miscelare l’uva Sangiovese ma di lasciarla invecchiare da sola in botti di rovere o di castagno.

Un rigido disciplinare stabilisce i limiti della zona di produzione (circa 800 ettari)  e i tempi di invecchiamento (circa 3 anni, mentre la migliore qualità si raggiunge dopo 7-8 anni).

Eventi a Montalcino

I principali eventi che caratterizzano il folklore di questo incantevole borgo sono Benvenuto Brunello che si svolge a febbraio. Durante questa manifestazione è possibile degustare le nuove annate dei vini di Montalcino. Durante invece la Jazz&Wine, a luglio, è possibile partecipare a concerti jazz nel castello di Poggio alle Mura e nella Fortezza. Ultima domenica di ottobre invece è possibile assistere alla Sagra del Tordo, tradizionale sfida di tiro con l’arco tra i quartieri del borgo e festa enogastronomica.

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Altri borghi vicini a Montalcino

Cosa vedere vicino a Montalcino

  • Fortezza di Montalcino
  • Cappella della Madonna di Vitaleta
  • Cipressi di "San Quirico d'Orcia"
  • Abbazia di San'Antimo

Agriturismi a Montalcino

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