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Cosa vedere a Cortona

Cortona

Cortona si trova disposta sulle pendici di un ripido contrafforte.

Città d’arte dai caratteri urbanistici e valori ambientali dal massimo valore e interesse, Cortona fu centro etrusco, capoluogo di un’antica lucumonia in posizione egemone rispetto all’organizzazione viaria e produttiva dell’intera Valdichiana. Di quell’epoca possiamo ammirare importanti resti di mura che risalgono presumibilmente al V sec a.C.

Verso la fine del IV secolo a.C, l’alleanza con Roma e il passaggio ai piedi della collina della via Cassia affermarono ancora una volta l’importanza di Cortona per decadere con l’avanzare del generale impaludamento di tutta la valle.

La rinascita corrisponde al XII – XIII secolo quando Cortona diventa libero comune e si affermano le corporazioni d’arti e mestieri. Nel 1258 fu saccheggiata dagli aretini che costrinsero gli abitanti all’esilio, rientrati poi nel 1261. Iniziarono allora la riparazione delle mura e la ricostruzione degli edifici civili e religiosi. Nel 1325 Cortona viene data in signoria a Ranieri della famiglia dei Casali che rimasero al potere per oltre ottant’anni salvaguardando l’autonomia rispetto alle mire espansionistiche di Firenze, Arezzo e Siena. Durante il 1400 Cortona vede una riorganizzazione degli spazi  e delle funzioni urbane con la costruzione intorno alle tre piazze principali (Piazza della Repubblica, Piazza del Duomo e Piazza Signorelli) di un polo politico-religioso. Con  l’avvento dei Medici e l’acquisita importanza strategico-militare si realizza, sui resti della rocca medievale, una nuova fortezza del Girifalco sulla sommità del borgo. Durante l’età fiorentina viene riconfermato l’importante ruolo culturale della città nell’ambito della Valdichiana.

Dopo la supremazia della tradizione senese per tutto il ‘300, subentra quella fiorentina con Beato Angelico che a Cortona lavora all’Annunciazione di S. Domenico durante il quarto decennio del Quattrocento. 

Con Piero della Francesca e i pittori fiorentini si forma uno dei maggiori artisti cortonesi, Luca Signorelli attorno al quale si crea una scuola locale.

Cosa vedere a Cortona

  • Duomo di Cortona
  • Basilica di Santa Margherita
  • Chiesa dello Spirito Santo
  • Chiesa di San Benedetto
  • Chiesa di San Cristoforo
  • Chiesa di San Domenico
  • Chiesa di San Filippo Neri
  • Chiesa di San Francesco
  • Chiesa di San Marco
  • Chiesa di San Niccolò
  • Chiesa di Santa Chiara
  • Chiesa di Santa Maria Nuova

Aree archeologiche a Cortona

Il parco archeologico di Cortona conta 11 siti. Tra questi spicca il secondo tumulo del Sodo, un’imponente tomba arcaica (VI secolo a.C.) con una monumentale gradinata decorata da grandi gruppi scultorei

I vari reperti rinvenuti durante i numerosi scavi sono conservati all’interno del Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona (MAEC) che riunisce in un unico percorso espositivo lo storico Museo dell’Accademia Etrusca e il Museo della Città Etrusca e Romana di Cortona. La sede del MAEC è il Palazzo Casali, un imponente edificio tra i più antichi e ricchi di storia di Cortona  che in 2000 m2 di spazio espositivo custodisce alcuni tra i più importanti e rilevanti capolavori della civiltà etrusca come la Tabula Cortonensis, terzo testo etrusco per lunghezza, dopo quello della Mummia di Zagabria e della Tabula Capuana.

Eventi a Cortona

  • Ogni quarta domenica del mese  – “Mostra scambio del modernariato” in Piazza Signorelli
  • 8 maggio –  “Offerta dei Ceri” e successiva processione verso il santuario di Santa Margherita
  • 22 febbraio –  Festa religiosa di Santa Margherita
  • 5 giugno –  Rievocazione storica “Matrimonio dei Casali-Salimbeni”
  • 6 giugno –  Giostra dell’Archidado
  • 14 e 15 agosto – Sagra della bistecca
  • dal 26 agosto al 10 settembre – Mostra antiquaria

Come lo era per gli Etruschi, Cortona tutt’oggi si trova in una posizione strategica che permette, con brevi spostamenti, di raggiungere importanti centri artistici, culturali e anche religiosi come l’Eremo francescano Le Celle.

Questo particolare insediamento fu fondato nel 1211 da San Francesco, il primo convento fondato dal santo dove tornò nel 1226 poco prima di morire. Nel 1232, Frate Elia, ritiratosi a Cortona decise di trasformare le primitive celle dove trovò ricovero San Francesco in un vero e proprio convento, collocando gli edifici su vari livelli seguendo la struttura del sito di costruzione.

Nel corso dei secoli è stato ampliato ulteriormente e nel 1969 subì un profondo e decisivo restauro.

Il complesso è stato costruito a cavallo di una stretta valle ed è molto suggestivo non solo per il panorama dal quale è circondato ma anche dalla spiritualità del luogo.

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  • Eremo le Celle
  • Fortezza del Girifalco
  • Castello di Montecchio Vesponi

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